Diamo tempo al tempo, che il tempo dà tempo a noi

Cos’è il tempo? Forse un insieme di istanti, forse un’unità di misura, forse soltanto un’illusione. 

A prescindere dalla definizione, la sua presenza guida la nostra esistenza: ogni momento, ogni evento, ogni singolo giorno continuiamo a inseguire il tempo, talvolta perché ne vorremmo di più, talvolta perché non vediamo l’ora che passi. 

Il tempo non può essere fermato: tutto scorre, sosteneva Eraclito, tutto è in costante trasformazione, e noi non possiamo fare altro che dare tempo al tempo, poiché esso non si può controllare, soltanto assecondare. 

Accettare ciò che accade, seguire l’ordine naturale delle cose, non ci permette forse di vivere più sereni senza ulteriore stress? D’altra parte, diceva Sartre, anche non scegliere è comunque una scelta, che ci permetterebbe di aspettare, seduti comodamente sul divano, che il tempo scelga per noi. 

Tuttavia, tale scelta comporta un rischio: l’attesa passiva potrebbe significare rinuncia. Il tempo, ci insegna Aristotele, indipendentemente dalle nostre percezioni, è un dato oggettivo, un’unità reale e quantificabile che non aspetta nessuno. Se è vero che porta a prescindere dei cambiamenti, è altrettanto vero che spetta all’uomo scegliere come viverli. Il tempo scorre ma non può scegliere per noi: la nostra passività è in grado di determinare il corso degli eventi. 

La domanda, dunque, sorge spontanea: è meglio seguire il proverbio dando tempo al tempo, o sfidarlo e diventare, come afferma Nietzsche, artefici del proprio destino?

Il tempo è la risorsa più preziosa che abbiamo, è il regalo più grande che possiamo donare. È dunque fondamentale utilizzarlo al meglio. 

Non abbiamo poco tempo, la verità è che ne sprechiamo molto, diceva Seneca. Se da un lato tale affermazione sembrerebbe condurci verso il Carpe Diem, perché effettivamente ogni istante non vissuto è perso per sempre, dall’altro ci spinge a rispettare il tempo: la consapevolezza che certi eventi non possono essere controllati, ci permette di concentrarci su ciò che conta davvero, evitando di sprecarlo inseguendo l’impossibile.

Diamo tempo al tempo accettando ciò che non dipende da noi, ma diamo al tempo la possibilità di regalarci sé stesso, prendendo in mano ciò che sotto il nostro controllo. 

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